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Grazie

Il viaggio verso la creazione e lo sviluppo di OLIORITO non sarebbe mai iniziato e non avrebbe potuto continuare senza il prezioso supporto della famiglia e degli amici che onoro qui, con immensa gratitudine:

Duilio, insostituibile compagno di vita e Simone, che mi ha dato l’onore di essere sua madre. Daniel Lumera, guida, maestro ed amico prezioso. Mia madre, che anche se non è più qui, continua ad ispirarmi ogni giorno. Mio padre, mettendo in dubbio le mie capacità, mi ha aiutata a rafforzare le ali per poter volare ed ora sono certa che già lo sapeva.

Roberto Bonfanti, amico di lunga data con cui condivido l’amore per la ricerca di cosmetici sensoriali ed efficaci. Gabriele Semenzato, mio fratello, che ha disegnato con maestria quello che io avevo soltanto immaginato. Monica Pirozzi, che con il giusto mix di rigore e follia mi sta aiutando a raccontare il cuore di questo brand. Marilisa Dilillo, “Io, Marilisa e le parole” potrebbe diventare un libro, con lei condivido la grazia di trasformare il sentire in parole scritte, lei in questo è maestra e molti dei testi OLIORITO li abbiamo “partoriti” assieme.

Alessandra Raggi e Giuseppe Gherardi, temporary manager che hanno contribuito alla costituzione della società ed al lancio del brand. Viviana Dinacci, non ha mai reclamato la maternità del nome OLIORITO ma soltanto la sua sensibilità nell’ascoltarmi poteva dar vita ad un nome così perfetto, al bar davanti ad un caffé.

Barbara Daniele, sorella generosa, che non ha mai smesso di credere nelle mie capacità, Chiara Marzaduri, la mia persona, come scriverebbe Meredith Grey. Ambra Rossella, l’esempio più straordinario di amore incondizionato che io abbia avuto la fortuna di incontrare. Manuela Zavan, quando mi confondo è la mia ancora per riportarmi a ciò che è Vero. Silvia Sbaragli, sorella generosa, che mi tiene ancorata a Terra. 

Dafna Moscati e Maurizia Mancini, la loro presenza ed il loro amore sono stati il balsamo sulle inevitabili ferite che mi sono inferta. Daniela Nuti, sorella con cui discuto quasi ogni giorno come fanno le vere sorelle e poi non ricordo nemmeno il perché e continuiamo, da quando eravamo poco più che bambine, a sostenerci, condividere la gioia di questo viaggio e le nostre passioni così affini. Sarah Speranza Spinelli, soltanto di recente ho scoperto che Speranza è il suo secondo nome… questo spiega molte cose…

Tutti i commercianti coraggiosi di quest’epoca così complessa che hanno scelto di diventare miei partner nella distribuzione.

Uno dei doni più belli ricevuti da questo viaggio è l’amore che tutti loro mi hanno permesso di sentire ricordandomi che io esisto solo per amore. Ora è sempre.

Nessun uomo è un’isola scrive John Donne, io che in un’isola mi sono ritirata per viverci, non dimentico mai che ovunque andiamo a giocare il nostro gioco della Vita, rimaniamo UNO.